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Tutto inizia
dall'ascolto.
Del corpo.
Del respiro.
Di ciò che siamo.
Da qui prende forma
SoulStudio.

La mia storia

La mia storia
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Per molto tempo ho cercato il benessere attraverso il fare.

Fare di più. Capire di più. Studiare di più. Trovare la strada giusta.

Cercavo tra formazioni, scuole e nuovi percorsi, fino a quando ho iniziato a sentire una forte attrazione verso il lavoro di Medici Senza Frontiere.

Dopo uno stage ho capito che non volevo studiare medicina.

Desideravo qualcosa di diverso: essere a contatto con le persone, accompagnarle, prendermi cura di loro, ma soprattutto sentirle.

Così ho studiato. Un Bachelor, poi un Master e, nel mezzo, tanti altri corsi e formazioni.

Fino a quando, dopo sei anni di studi, mi sono resa conto che forse era arrivato il momento di smettere di aggiungere e iniziare a chiedermi:

Come voglio vivere?

E, ancora più importante:

Come voglio sentirmi ogni giorno?

Da lì qualcosa è cambiato.

Ho iniziato a comprendere che non sempre abbiamo bisogno di fare di più.

A volte abbiamo bisogno di creare abbastanza spazio da riuscire a sentirci di nuovo.

Il mio percorso nasce nel mondo della salute e negli anni si è aperto allo yoga, alla mindfulness, al coaching, al respiro e al suono.

Strumenti diversi che oggi fanno parte del mio modo di accompagnare le persone, ma che prima di tutto hanno insegnato a me ad accompagnare me stessa.

Perché ho imparato che prima di dare bisogna imparare ad ascoltarsi, rispettarsi e amarsi davvero.

Non credo che sia una singola pratica a fare la differenza.

Credo nell'ascolto. Nel corpo. Nella presenza. Nella continuità.

Credo nel rallentare abbastanza da riuscire a riconoscere ciò di cui abbiamo realmente bisogno.

E credo soprattutto che tutto questo non debba rimanere confinato al tappetino, a una meditazione o a un'ora della nostra settimana.

Può diventare un modo di vivere.

È da questa visione che è nato SoulStudio.

Uno spazio per regolare, radicare, sentire, ritrovare equilibrio, ascoltarsi e tornare progressivamente più vicini a ciò che siamo.

E per me questo viaggio non finisce nel corpo.

Può partire dal sistema nervoso e arrivare alle relazioni.
Dallo yoga alle scelte che facciamo.
Dal modo in cui viviamo al modo in cui lavoriamo e ci esprimiamo nel mondo.

E nella storia di SoulStudio c'è anche Venere.

Compagna fedele di tutte le mie avventure e ormai vera e propria mascotte dello studio.

Se passerai da queste parti, la conoscerai senz'altro.

Probabilmente sarà lei ad accoglierti per prima. ♡

E nel mio percorso ho dovuto imparare anche un'altra cosa:

Non è detto che nella vita dobbiamo essere una cosa sola.

Possiamo avere più anime, più interessi, più strade che sembrano lontane tra loro e che invece, viste da abbastanza vicino, raccontano la stessa persona.

Per molto tempo ho cercato la mia strada.

Oggi la mia strada è anche accettare che non ce n'è soltanto una.

E forse è proprio questo che desidero fare attraverso il mio lavoro:

aiutarti a togliere abbastanza rumore da riuscire a sentirti, riconoscere ciò che ti appartiene e trovare il tuo modo di tornare a casa.
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IL MIO MANIFESTO

Tornare a casa.

Credo che una delle cose più importanti che possiamo imparare — o forse reimparare — sia sentire.

Tutto parte da qui

Sentire.

Sentire il corpo. Sentire ciò che ci fa stare bene. Sentire ciò che non ci appartiene più. Sentire la nostra voce, prima di tutte le altre.
01 il rumore fuori

Viviamo in un mondo che ci invita continuamente a guardare fuori.

Ci dice cosa dovremmo desiderare, come dovremmo vivere, cosa significhi avere successo, quale sia la scelta giusta e persino cosa dovrebbe renderci felici.

E così, qualche volta, ci ritroviamo a inseguire sogni che pensiamo siano nostri.

più giusto più sicuro più semplice più accettato
Ma quante volte ci fermiamo davvero?
Questo è ciò
che voglio io?
Come voglio sentirmi
nella mia vita?
Che cosa mi rende
davvero felice?

Credo che ritrovare la propria via inizi proprio da qui.

Dal fare un po' meno rumore fuori per riuscire ad ascoltare ciò che accade dentro.

Dal riconoscere la propria voce, la propria energia, i propri bisogni.

E, da lì, scegliere.

Non la strada che dovrebbe essere giusta. La strada che senti essere tua.
02 rallentare

In un mondo che corre,
scelgo di rallentare.

Non per fermare la vita. Ma per riuscire a viverla davvero.

Credo che ritrovare se stessi non debba diventare un'altra cosa da fare, un altro obiettivo da raggiungere o un'altra versione migliore di noi da inseguire.

01

Presenza

Credo nella presenza.

Nel permetterci di essere qui, senza trasformare anche il benessere nell'ennesimo obiettivo da raggiungere.

02

Gentilezza

Credo nella gentilezza.

Nel creare le condizioni perché il corpo possa sentirsi abbastanza al sicuro da lasciare andare.

03

Equilibrio

Nel coltivare un sistema nervoso capace non soltanto di attivarsi, fare e reagire, ma anche di rallentare, recuperare e ritrovare equilibrio.

Perché credo che la pace che cerchiamo fuori inizi anche dal modo in cui impariamo a stare dentro di noi.

03

Credo che ciò che coltiviamo dentro arrivi anche fuori.

Non credo in un mondo perfetto.

Non credo in una vita fatta di unicorni e arcobaleni, senza difficoltà, rabbia, paura o momenti di disequilibrio.

Credo però che possiamo imparare a riconoscere ciò che sentiamo, attraversarlo e prendercene cura senza riversarlo continuamente su ciò che ci circonda.

Credo che quando impariamo ad ascoltarci possiamo scegliere diversamente.

Che quando troviamo più spazio dentro di noi possiamo crearne anche per gli altri.

Che quando coltiviamo maggiore equilibrio, presenza e serenità cambia anche il modo in cui entriamo in relazione con il mondo.

Credo che la felicità non sia qualcosa che qualcun altro possa costruire per noi.

Possiamo iniziare a cercarla dentro, riconoscere ciò che ci appartiene e lasciare che, da lì, raggiunga anche gli altri.

04 insieme

Credo nelle persone.

Ed è per questo che ho scelto i piccoli gruppi.

Per poterci conoscere. Per essere visti. Per avere spazio. Per praticare insieme.

Senza diventare semplicemente un tappetino in più nella stanza.

Credo nella community.

Credo nella condivisione.

Credo che persone e professionisti diversi possano portare nello stesso spazio esperienze, conoscenze e sensibilità differenti, senza dover essere tutti uguali.

Perché tornare a sé è un viaggio personale.

Ma non significa doverlo fare da soli.
È da qui che nasce

SoulStudio.

Muoversi. Fermarsi.
Regolare. Radicare.
Respirare.
Ascoltare.
Sentire.

Per riconoscere ciò che è nostro e ciò che non lo è più.

Per ritrovare la propria voce in mezzo al rumore.

Non voglio dirti quale strada prendere.

Voglio creare uno spazio in cui tu possa rallentare abbastanza da tornare a sentirla.

La tua via per tornare a casa.
I TRE PILASTRI

Tre modi per tornare a te.

SoulStudio nasce dall’incontro tra corpo, ascolto e relazione. Tre direzioni diverse, ma profondamente connesse tra loro.

01

Muoversi

Entrare nel corpo attraverso il movimento, ritrovando forza, fluidità e presenza.

corpo
02

Regolare

Creare spazio per rallentare, respirare e sostenere un sistema nervoso più equilibrato.

respiro
03

Connettersi

Coltivare ascolto, relazione e condivisione in uno spazio in cui sentirsi accolti.

insieme
SOULSTUDIO COLLECTIVE

Uno spazio da condividere.

SoulStudio non è solo uno spazio in cui praticare. È anche un luogo aperto a professionisti, progetti, incontri e idee che condividono la stessa sensibilità.

Se stai cercando uno spazio accogliente e curato per il tuo lavoro, scopri SoulStudio Collective.

Scopri il Collective
uno spazio per creare incontrarsi · condividere

Dove il tempo impara a fermarsi

Puoi venire per muoverti.
Per respirare.
Per riposare.
Per incontrare qualcuno.
O semplicemente per ritrovare un po' di spazio.

Soulstudio è qui per questo.

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